Marco Poggi dai pm a Pavia. Il fratello di Chiara Poggi, fino ad ora rimasto nell'ombra, è stato convocato in Procura per rispondere come persona informata dei fatti. Ieri, 5 maggio, era toccato alle cugine Paola e Stefania Cappa. Oggi parlerà in contemporanea con l'amico Andrea Sempio, indagato per l'omicidio della sorella.

Il 37enne è chiamato (nuovamente) a rispondere sulle stanze della villetta di via Pascoli a Garlasco in cui aveva accesso l'amico, ma anche sui rapporti tra la sorella e l'indagato, così come del contenuto dei video intimi della ventiseienne e di Stasi, protetti da password, trovati nel computer di casa.

Se la perizia sul punto ha escluso tracce di visualizzazione di questi file, una recente consulenza della Procura potrebbe invece aver svelato altro. Nella testimonianza resa nel 2007 Marco Poggi aveva sostenuto di non aver mai visto quei contenuti, video che invece per chi indaga potrebbero essere centrali nel movente del delitto.

L'avvocato della famiglia Poggi, Francesco Compagna, ha spiegato così il silenzio di Marco Poggi: «Marco non è in una clinica, è un ragazzo normale che lavora, legge i giornali (…) Vive e lavora in Veneto ed ha scelto da molti anni di sottrarsi alla comunicazione e proprio perché si sottrae c’è un atteggiamento ancora più violento verso di lui, è una scelta personale. Io gli ho detto magari di fare una intervista, ma ci sono profili di sensibilità che dobbiamo rispettare», le sue parole a "Chi l'ha visto?".