Marco e Andrea si conoscono da decenni.

E il primo ha sempre difeso il secondo. Lo ha fatto nel 2017, quando Sempio finì indagato per la prima volta e lo ha fatto oggi davanti ai magistrati in procura a Pavia. Marco Poggi, il fratello di Chiara, continua a non credere che il suo amico possa aver commesso quel delitto, nonostante le ultimissime intercettazioni che i pm gli hanno fatto sentire.

Sentito come testimone, 19 anni fa era un amico strettissimo dell'unico indagato nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, ed evidentemente lo è rimasto ancora. Hanno fatto la stessa classe alle scuole medie, hanno frequentato lo stesso istituto professionale a Sannazzaro de Burgondi, hanno giocato a pallone insieme e frequentato la stessa compagnia con gli stessi amici, da Mattia Capra a Roberto Freddi ad Alessandro Biasibetti, girando in bicicletta e giocando ai videogiochi, anche nella villetta di Garlasco. "Quando Andrea veniva da me passavamo il tempo a giocare ai videogiochi, sul computer nella camera di Chiara in uso a tutta la famiglia. Sono sicuro che anche Andrea abbia giocato usando la tastiera e il mouse del computer", disse Marco Poggi quando venne sentito la prima volta nel 2017. La sua linea è infatti sempre stata la stessa, difendere l'amico che non ha mai smesso di frequentare e lo stesso Andrea Sempio, alla riapertura dell'indagine, si disse "sconvolto" non tanto per sè, ma per le conseguenze sui suoi genitori, sulla famiglia Poggi, che vive ancora un calvario, e su Marco Poggi.