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7 MAGGIO 2026

Ultimo aggiornamento: 14:23

Gli annunci e le smentite di mercoledì mattina sull’imminenza di un accordo tra Washington e Teheran per porre fine alla guerra con l’Iran hanno alimentato l’ennesimo caso di sospetto insider trading sull’andamento dei prezzi del petrolio dall’inizio del conflitto. The Kobeissi Letter, seguito account X di analisi finanziaria fondato da Adam Kobeissi, ha dato conto del fatto che all’alba di ieri sono state aperte posizioni di vendita allo scoperto sul petrolio greggio del valore di circa 920 milioni di dollari 70 minuti prima che il sito di news Axios pubblicasse la notizia che era vicina l’intesa su 14 punti tra cui la revoca delle sanzioni, la moratoria sull’arricchimento dell’uranio e la cruciale riapertura in 30 giorni dello stretto di Hormuz. Nelle ore successive i prezzi del greggio sono crollati sull’aspettativa della fine del blocco dei traffici di greggio facendo guadagnare 125 milioni di dollari a chi aveva scommesso sul calo. Ma la firma dell’accordo non è arrivata e Teheran poco dopo ha diffuso i dettagli sul funzionamento della nuova Autorità dello Stretto che gestirà i permessi di transito, col risultato di far nuovamente schizzare i prezzi del barile.