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18 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 15:35

Una scommessa da 760 milioni di dollari sul calo del prezzo petrolio piazzata appena venti minuti prima dell’annuncio di Donald Trump sulla riapertura dello Stretto di Hormuz. È il terzo caso, in meno di un mese, di movimenti anomali sui mercati che precedono di un soffio comunicazioni politiche in grado di invertire l’andamento dei prezzi. Alimentando i sospetti di uno schema di insider trading non episodico.

Secondo dati di mercato, ieri poco prima delle 15 italiane sono stati venduti quasi 8mila contratti futures sul Brent: una posizione ribassista di dimensioni insolitamente elevate per essere costruita in pochi minuti. Alle 15:06 il presidente Usa ha postato su Truth: “L’Iran ha appena annunciato che lo Stretto è completamente aperto e pronto per il transito”. Immediata la discesa delle quotazioni del barile, crollate del 10% in pochi minuti. Con relativi profitti per chi si era posizionato in anticipo.