Obiettivo: creare un “ponte digitale” tra Italia e Grecia. Per farlo, il ministro delle Imprese Adolfo Urso e il collega greco Dimitris Papastergiou, che si occupa di Governance digitale, hanno fissato alcuni punti chiave. A partire dai passi in avanti che, in teoria, sono in arrivo da Bruxelles per istituire una Gigafactory europea sull’Intelligenza artificiale, per provare a far recuperare terreno all’Europa, rimasta decisamente indietro nel settore.
In più, è stata posta particolare attenzione alla cybersicurezza e alla protezione dei cavi sottomarini, dai quali transita il 97% del traffico internet globale.
Tempi stretti per la Gigafactory Ai
Partiamo dal progetto europeo per l’Ai. Per Urso, «il varo potrebbe essere prossimo» forse già nel prossimo mese. Secondo Papastergiou, l’Europa ne ha «estremamente bisogno». Un discorso legato chiaramente allo svantaggio del Vecchio Continente rispetto agli Stati Uniti e alla Cina per quanto riguarda le infrastrutture e i chip.
«Politica comune per le nuove tecnologie»






