I dubbi sui Savi e i possibili legami esterni Nella lettera, i due ex magistrati sottolineano come le parole pronunciate recentemente da Roberto Savi in un'intervista siano apparse "parziali, reticenti e talvolta menzognere". Un elemento che, secondo loro, riporta d’attualità interrogativi mai completamente risolti. Musti e Spinosa ricordano anche il primo processo per l’eccidio del Pilastro: il 3 giugno 1995 la Corte d'assise di Bologna assolse gli imputati, ma nelle motivazioni indicò come plausibile uno scenario collegato a traffici illeciti, con un ruolo marginale degli assolti e un coinvolgimento dei Savi. I giudici, inoltre, fecero riferimento a possibili rapporti con la camorra e lasciarono intravedere l'esistenza di appoggi esterni alla banda. Per gli ex pm, questi elementi rendono ancora necessario approfondire quanto accaduto dietro una delle vicende più oscure della storia italiana.
Banda della Uno bianca, i due ex pm: "Le nostre indagini furono ostacolate"
Musti e Spinosa rilanciano dubbi sui fratelli Savi della Uno bianca: "Racconti reticenti e versioni artefatte". Aperto un nuovo filone a Bologna











