TREVISO - Quel manto di asfalto ondulato, gibboso, non è passato inosservato. Se ne sono accorti gli automobilisti che ci passano sopra ogni giorno, lo hanno notato i passanti che impegnano l'attraversamento pedonale. E lo hanno segnalato, come sempre, agli uffici di Ca' Sugana oltre che al nostro giornale. E sono subito scattate le verifiche sotto forma di perizia tecnica. Risultato: l'asfaltatura fatta negli ultimi giorni di aprile, quindi poco meno di due settimane fa, lascia molto a desiderare. E se i controlli avviati dovessero confermare quello che in tanto stanno verificando in prima persona, ovvero che il manto stradale non è perfettamente piano come dovrebbe essere dopo un intervento di questo tipo e per lo più delimitato da cordoli fatti non a regola d'arte, tutto il lavoro sarebbe da rifare. Da Ca' Sugana, al momento, non parla nessuno. Ma le segnalazioni che la strada così com'è non va si sono accatastate col passare dei giorni. È evidente che se i lavori dovessero essere rifatti, dovrà essere Rfi (titolare dell'intero cantiere) a dover mettere mano al portafoglio e ricominciare dall'inizio. E stiamo parlando di asfaltare uno dei punti più critici e delicati della rete viaria cittadina. Di sicuro l'eventuale rifacimento entrerà a pieno diritto nella lunga lista di rimostranze che il sindaco Mario Conte sta compilando - dal mancato rispetto dei tempi di fine lavori ai tanti problemi che hanno costellato questo cantiere a dir poco travagliato - e che presenterà sotto forma di conto da pagare a intervento concluso.