Mentre tratta con Washington sui dazi e rivendica una sempre più urgente autonomia tecnologica, l’Unione europea apre un canale diretto con una delle aziende simbolo dell’Intelligenza artificiale americana (peraltro «nemica» di Donald Trump).

È morto a 69 anni Evaristo Beccalossi, simbolo nerazzurro tra anni Settanta e Ottanta. Talento puro e uomo autentico, non il più vincente né il più celebrato, Brera lo soprannominò «Driblossi», mentre l'avvocato Prisco disse che «il pallone giocava con lui». Iconico l'episodio del doppio rigore sbagliato con lo Slovan Bratislava.

Bandiera dell’Inter e icona del calcio italiano fra gli anni Settanta e Ottanta. Nella notte tra martedì 5 maggio e mercoledì 6, Evaristo Beccalossi se n’è andato. Aveva 69 anni, e ne avrebbe compiuti 70 tra pochi giorni.

Una violenta scossa con epicentro in Carnia seminò morte e distruzione in meno di un minuto, con 990 morti e migliaia di feriti. La gestione dei soccorsi e la ricostruzione furono un esempio unico di efficienza e solidarietà tra civili, militari e istituzioni.

L’Europa vuole mettere becco anche dentro i serbatoi degli aeroplani. La portavoce della Commissione europea per l’energia, Anna-Kaisa Itkonen, nel briefing quotidiano con la stampa ha dichiarato: «La Commissione europea ha una visione completa della quantità di carburante che hanno gli Stati membri».