Nel lungo periodo la chirurgia bariatrica che si esegue per la perdita di peso è meno costosa dei farmaci per dimagrire (come il semaglutide) della classe degli agonisti del recettore GLP-1: lo rivela uno studio presentato a San Antonio al congresso annuale della American Society for Metabolic and Bariatric Surgery.
L'analisi, svolta da ricercatori del Mayo Clinic in Florida e del Baylor College of Medicine in Texas su oltre 90.000 pazienti con obesità e diabete di tipo 2, rileva che diversi tipi di chirurgia metabolica e bariatrica hanno costi significativamente inferiori rispetto alle iniezioni settimanali di farmaci GLP-1 nell'arco di due anni.
Gli esperti hanno analizzato i dati estratti dal database STATinMED RWD Insights, relativi ai pazienti trattati tra il 2017 e il 2023. Lo studio ha coinvolto quasi 91.000 pazienti con obesità e diabete di tipo 2, sottoposti a terapia con farmaci GLP-1 o a chirurgia. I ricercatori hanno confrontato 4.931 pazienti trattati con farmaci GLP-1 con un numero uguale di pazienti sottoposti a gastrectomia a manica (che rimuove circa il 75-80% dello stomaco, lasciando un piccolo tubo o "manica"), e un gruppo separato di 4.272 pazienti trattati con farmaci GLP-1 con un numero uguale di pazienti sottoposti a bypass gastrico (in cui oltre a ridurre parzialmente il volume dello stomaco, si accorcia l'intestino.








