Una celebrazione del cinema italiano ma anche un richiamo all'incertezza che vive il settore e la richiesta di un dialogo aperto con la politica, rilanciata dal presidente Mattarella e accolta dal ministro della Cultura Giuli.

Sono stati fra i colori dell'abituale cerimonia di presentazione al Quirinale dei candidati ai Premi David di Donatello (arrivati alla 71/a edizione) che verranno consegnati domani sera a Cinecittà.

"Di fronte alle difficoltà, l'intesa tra le istituzioni e le componenti del settore può essere un moltiplicatore di risorse e di energie", ha sottolineato a fine mattinata Mattarell di fronte a una platea che comprendeva decine di protagonisti di più generazioni del cinema italiano, da Francesco Sossai (16 candidature per la sorpresa della stagione Le città di pianura) a Tecla Insolia (in gara fra le attrici protagoniste per Primavera), da Paolo Sorrentino (14 candidature per La grazia) a Vittorio Storaro, che riceverà il premio speciale Cinecittà David 71, da Matilda De Angelis (in gara come attrice non protagonista per Fuori) a Gianni Amelio, al quale andrà il premio alla carriera. Il cinema è "un patrimonio del Paese - ha sottolineato Mattarella - che come tale va considerato sostenuto, valorizzato, incoraggiato, nelle produzioni, come anche nelle sperimentazioni".