Nonostante la ripresa del conflitto con gli Stati Uniti, prosegue la sofferta marcia d'avvicinamento della nazionale iraniana al Mondiale di calcio.

L'Iran dovrebbe giocare i tre incontri della fase a gironi tra Los Angeles e Seattle.

Per preparare nei minimi dettagli una trasferta che si preannuncia molto complicata, la Fifa ha invitato la Federcalcio del Paese asiatico presso la sua sede di Zurigo entro il 20 maggio.

"Voglio confermare inequivocabilmente che l'Iran parteciperà ai Mondiali Fifa del 2026 - ha affermato il presidente Fifa Gianni Infantino -. E naturalmente giocherà negli Stati Uniti", ha ribadito il 30 aprile, all'apertura del 76mo Congresso a Vancouver, in Canada, altro co-organizzatore dei Mondiali insieme al Messico.

Eppure, proprio il Congresso Fifa ha evidenziato gli imbarazzi e le potenziali difficoltà logistiche causate da una presenza iraniana in Nord America. Il giorno prima, la delegazione aveva annullato la sua partecipazione, citando il comportamento offensivo degli agenti dell'immigrazione all'aeroporto di Toronto. Il Canada ha bollato il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC), l'esercito ideologico della Repubblica Islamica, come gruppo terroristico.