Una brutta gatta da pelare per la Fifa in vista dei Mondiali 2026 in Stati Uniti, Canada e Messico.
I rapporti tra Iran e Usa sono all'apice dello scontro e, se non torneranno quantomeno accettabili, la partecipazione della squadra di Teheran alla Coppa del Mondo rischia di diventare un caso diplomatico.
Anzi, lo è già, a prescindere dalla tregua di queste ore.
La nazionale iraniana si è qualificata per la fase finale da tempo, e nulla lascia intendere che possa decidere di rinunciarvi. Ancora più inverosimile l'ipotesi di un bando.
Ma la sua partecipazione solleva questioni logistiche, etiche e di sicurezza che ormai non fanno più dormire sonni tranquilli agli organizzatori. Anche al di là dei silenzi diplomatici di queste ore, in cui a parlare sono state purtroppo le armi La Federazione mondiale, guidata da Gianni Infantino, è consapevole di tutte le problematiche e sta già lavorando alla ricerca di una qualche soluzione. Ma al momento evita di toccare l'argomento, almeno ufficialmente. Il livello di preoccupazione è altissimo. La parola d'ordine è che mancano ancora 12 mesi all'evento. Un modo utile per prendere tempo e rinviare le polemiche. Ma non il problema.






