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17 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 13:06

La presenza o meno dell’Iran ai Mondiali del 2026 previsti tra Stati Uniti, Canada e Messico assume sempre di più i contorni di un caso. La vicenda – che va avanti ormai da quasi un mese, dalla guerra scatenata il 28 febbraio da Stati Uniti e Israele contro l’Iran – si arricchisce infatti di un nuovo capitolo: dopo aver praticamente annunciato la rinuncia alla Coppa del Mondo nei giorni scorsi, adesso stando a quanto dichiarato dal presidente della federazione calcistica iraniana Mehdi Taj, l’Iran sta “negoziando” con la Fifa per spostare le partite del primo turno dei Mondiali dagli Stati Uniti al Messico. Una richiesta però non semplice da soddisfare e che porta ancora più complicazioni. Tutto dopo che Trump aveva “minacciato” la nazionale iraniana, mentre Infantino e la Fifa continuano a prendere tempo e fingere che vada tutto bene.

“Donald Trump ha dichiarato esplicitamente di non poter garantire la sicurezza della nazionale iraniana e certamente noi non andremo in America“, ha affermato il presidente della federazione calcistica iraniana Mehdi Taj in una dichiarazione pubblicata sull’account X dell’ambasciata iraniana in Messico. “Stiamo attualmente negoziando con la Fifa per disputare le partite dell’Iran ai Mondiali in Messico”.