Niente ripescaggio per l'Italia. "L'Iran sarà ai Mondiali di calcio 2026 e giocherà negli Stati Uniti". A confermarlo, dopo settimane di voci impazzite, è il presidente della Fifa in persona Gianni Infantino, direttamente da Vancouver, durante il 76° Congresso della Federcalcio mondiale.

Una decisione che sfida il clima di tensione internazionale e le recenti difficoltà logistiche: la delegazione guidata da Mehdi Taj era stata respinta alla frontiera canadese nei giorni scorsi proprio a causa delle sanzioni e dei legami con i Pasdaran. Nonostante l'assenza fisica dei delegati di Teheran al Congresso - gli unici assenti tra le 211 federazioni - la Fifa ha scelto la linea della "neutralità sportiva". L’Iran debutterà quindi a Los Angeles il prossimo 15 giugno contro la Nuov Zelanda, spegnendo definitivamente ogni speculazione su possibili esclusioni a tavolino che avrebbero potuto riaprire le porte agli azzurri.

"Sapete cosa? Lasciamo che giochino bene". Donald Trump usa toni più conciliatori sulla presenza dell'Iran dopo le parole di Infantino. "Se lo ha detto Gianni, per me va bene - ha sottolineato il presidente americano -. Gianni è fantastico, è un mio amico. Gli ho detto: fai quello che vuoi. Puoi farli partecipare oppure no. Probabilmente hanno una buona squadra, non lo so. Se vincono, allora dovremo preoccuparci... quello sì che sarà un problema".