«Se il Comune non interviene per sanzionare gli irregolari, blocchiamo il Salone del Libro». La protesta dei tassisti infiamma il centro di Torino. Questa mattina centinaia di auto bianche hanno sfilato dall’Allianz Stadium fino a piazza Vittorio Veneto contro Uber, contro l’abusivismo e per chiedere controlli più duri sugli Ncc, i noleggi con conducente accusati di operare fuori dalle regole.
Striscioni e fumogeni
Dopo il corteo, i taxisti sono scesi dalle auto e hanno proseguito a piedi verso Palazzo Civico, con striscioni e fumogeni. Qui una delegazione ha incontrato l’assessore al Commercio Paolo Chiavarino e l’assessore alla Sicurezza e alla Polizia locale Marco Porcedda, chiedendo un cambio di passo nei controlli. La richiesta principale è l’utilizzo delle telecamere della Ztl per verificare gli spostamenti degli Ncc e sanzionare chi non rispetta le norme, a partire dall’obbligo di rientrare in rimessa per le corse non consecutive, e di operare all’interno del proprio Comune o comunque in Comuni limitrofi.
«Concorrenza sleale»
«Noi tassisti siamo penalizzati da una concorrenza sleale — attacca Giuseppe De Francesco —. Gli Ncc irregolari non rispettano i tariffari, arrivano da fuori Comune e lavorano contro le regole. Siamo in attesa del foglio di servizio elettronico, che permetterebbe di sanzionare in modo più efficace chi si comporta in maniera irregolare ed eviterebbe che i giudici di pace annullino le multe. Per questo abbiamo chiesto al Comune di usare le telecamere della Ztl per ricostruire i loro spostamenti». Nel mirino finiscono soprattutto le serate nei locali: «I giovani usano Uber perché non conoscono le nostre tariffe. Ma così, soprattutto il sabato sera, perdiamo fatturato».








