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Ultimo aggiornamento: 14:44
Barbara Corvi scomparve da Montecampano di Amelia, in provincia di Terni, il 27 ottobre del 2009. Aveva 35 anni. La Procura di Terni ha riaperto il fascicolo sul caso. Al centro dei nuovi accertamenti torna Roberto Lo Giudice, marito della donna, nuovamente indagato per omicidio e occultamento di cadavere. L’uomo, che era stato arrestato nel 2021, era stato successivamente archiviato.
La novità investigativa riguarda due cartoline spedite da Firenze nove giorni dopo la sparizione. Messaggi apparentemente rassicuranti, indirizzati ai figli e firmati da Barbara, in cui la donna affermava di stare bene e di aver bisogno di allontanarsi per un periodo. Da sempre ritenute un possibile depistaggio, le cartoline sono ora oggetto di una nuova consulenza tecnico-scientifica: la Procura ha disposto accertamenti genetico-biologici per verificare eventuali tracce di Dna.
Secondo quanto riferito dalla difesa, rappresentata dagli avvocati Giorgio Colangeli e Cristiano Conte, si tratta di un “accertamento tecnico irripetibile” per il quale è stata richiesta la procedura dell’incidente probatorio, in attesa di un riscontro da parte del giudice. Le cartoline erano già state analizzate in passato sotto il profilo grafologico: gli esiti avevano escluso che fossero state scritte da Barbara Corvi, dal marito o da altri soggetti vicini alla famiglia. Ora l’attenzione si concentra sul materiale biologico repertato, nella speranza di individuare elementi utili a chiarire chi le abbia effettivamente spedite.






