HomeUmbriaCronacaCaso-Corvi, accertamenti sul Dna. Al vaglio le cartoline da FirenzeSaranno sottoposti a confronto i profili genitici dell’ex marito, del fratello di lui e dell’uomo che Barbara frequentavaBarbara Corvi, scomparsa nel 2009Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciAlla ricerca di un Dna che potrebbe essere la chiave per risolvere il mistero della scomparsa di Barbara Corvi. Dna che potrebbe essere evidenziato nei francobolli applicati su due cartoline, apparentemente inviate dalla donna ad alcuni giorni dalla sua sparizione. Il gip di Terni, Barbara Di Giovannantonio, ha affidato formalmente l’incarico alla genetista forense Loredana Buscemi per eseguire accertamenti biologici sui francobolli delle cartoline indirizzate ai figli della donna.

Di Barbara Corvi si sono perse le tracce il 27 ottobre 2009 quando la donna, che viveva a Montecampano di Amelia, aveva 35 anni. Le cartoline, inviate da Firenze, recavano la firma della donna ma, come stabilito da precedenti perizie, non erano state scritte da lei, per gli inquirenti si trattava di un depistaggio. Nel testo veniva espressa la volontà di allontanarsi volontariamente per un po’ di tempo. L’accertamento, disposto con la formula dell’incidente probatorio, servirà a estrarre profili di Dna da confrontare con quelli di Roberto Lo Giudice, ex marito di Barbara, e del fratello Maurizio. I due, le cui posizioni erano state archiviate nel dicembre 2024, sono nuovamente indagati dalla Procura di Terni per omicidio volontario e occultamento di cadavere. Su richiesta dei legali dei fratelli Lo Giudice, gli avvocati Cristiano Conte, Giorgio Colangeli e Iacopo Memo, il gip ha esteso l’accertamento genetico anche a un terzo uomo, con cui la vittima avrebbe avuto una relazione ma, al momento, ritenuto del tutto estraneo alla vicenda dalla Procura.