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La Procura generale di Milano attende un quadro completo prima del parere. Possibile revisione se emergeranno elementi ostativi

Stanno arrivando alla Procura generale di Milano i primi esiti degli accertamenti, in corso anche in Uruguay e in Spagna, nell’ambito dell’istruttoria supplementare sulla richiesta di grazia ottenuta da Nicole Minetti. L’ex consigliera regionale lombarda deve espiare una condanna a 3 anni e 11 mesi di reclusione per sfruttamento della prostituzione nel caso Ruby e peculato.

Gli approfondimenti disposti dalla procuratrice generale Francesca Nanni e dal sostituto pg Gaetano Brusa seguono un doppio binario: da una parte l’ulteriore verifica della documentazione legata all’adozione, in Uruguay, di un minore malato, curato a Boston, negli Stati Uniti; dall’altra gli accertamenti sul “cambio vita” dell’ex consigliera regionale. Le verifiche mediche e quelle sulla sentenza estera, oltre che sul provvedimento del Tribunale dei minori di Venezia che il 19 luglio 2024 ha dichiarato efficace l’adozione del figlio di Minetti e del compagno Giuseppe Cipriani, sono state affidate ai carabinieri. Gli accertamenti all’estero, delegati all’Interpol, riguardano invece la regolarità della procedura di adozione tra Uruguay e Spagna.