Basta, ho deciso: se rinasco, faccio il giornalista di sinistra. Non perché Elly Schlein mi abbia convertito sulla via del Nazareno. Tutt’altro. È mero calcolo, il mio. Vasco Rossi voleva una vita come Steve McQueen, io mi accontento di Sigfrido Ranucci. Ma che bello è... Accusi un innocente e puoi atteggiarti a vittima, insinui un sospetto infamante su un ministro e te la cavi con un buffetto, annunci una notizia inesistente e ci sono due milioni di tele-partigiani che si sintonizzano per ascoltarla.

Per forza l’80 per cento dei miei colleghi è progressista. Se quello che ha fatto il conduttore di Report a Carlo Nordio lo avesse fatto uno di noi di Libero a un qualsiasi esponente del centrosinistra, ci sarebbero interrogazioni parlamentari contro di lui e cortei in piazza per chiedere alla tv pubblica di rimuoverlo. Non solo, subirebbe un Daspo televisivo da ogni rete e un processo dall’Ordine dei Giornalisti a rete unificate, più un’accusa di diffamazione dal trinariciuto di turno infangato. Al vicedirettore Rai invece è bastato far finta di cospargersi il capo di cenere per bullarsi degli ottimi ascolti; forse a questo punto si aspetta addirittura i ringraziamenti da Viale Mazzini.