Sarà un rompicapo di non poco conto che accompagnerà la corsa verso l’assemblea elettiva del prossimo 22 giugno: la volata finale potrebbe essere condizionata da questa situazione da inquadrare e chiarire dal punto di vista legislativo. Il fatto che Malagò ancora non abbia sciolto le riserve sulla propria candidatura nonostante abbia già in tasca il 48% dei voti tra Serie A, Aic e Aiac, lascia pensare che questo impedimentum sia qualcosa di serio. Giovanni Malagò - lanciato dalla Lega Serie A - ha incassato i consensi dell’AssoCalciatori e dell’AssoAllenatori, le componenti tecniche hanno un portafoglio voti del 30% che unito alla percentuale in dotazione ai delegati della Serie A (18%) portano in vantaggio l’ex presidente del Coni sull’attuale presidente della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete che non intende fare passi indietro anche se al momento sembra nettamente sfavorito rispetto al proprio antagonista.