E ora fermatelo, Andrea Kimi Antonelli. Perché questo 19enne di Bologna continua a rubare i cuori degli italiani assieme a Jannik Sinner- che poche ore prima aveva demolito Sasha Zverev a Madrid- e non si ferma più. Anche Miami è sua, diventando così il primo pilota della storia a prendersi i primi tre GP consecutivi partendo dalla pole, e vincendo sulla pista dove, lo scorso mese, proprio il tennista di Sesto Pusteria si era preso il Masters 1000 della Florida. E pensare che sabato, dopo la terza pole di fila della carriera, il numero 12 si era preso l’invidiabile primato raggiunto solo dagli eterni Ayrton Senna (nel 1985) e Michael Schumacher (1994). Un messaggio lanciato ai rivali - soprattutto al compagno di box George Russell, che a parole gli lancia frecciatine ma poi chiude quasi sempre dietro - e un omaggio speciale al compaesano Alex Zanardi, scomparso venerdì sera.
Lo ha fatto a suo modo, con una partenza ancora non perfetta e una gara rimediata in maniera magistrale. Che esperienza per essere un ragazzo di soli 19 anni, che ora vola in classifica staccando gli altri, con la voglia di fare poker fra tre domeniche in Canada. «Per evitare gli altri al via ho creato un piccolo gap in curva 2, ho poi commesso un errore nella gestione dell’energia e sono finito dietro a Lando, ma sono riuscito a rimontare e a tenere il passo», ha detto con sincerità. Kimi si è preso una vittoria importante sulla pista dipinta per Lando Norris (2° alla fine), difendendo nella seconda parte di gara sulla McLaren, ritornata definitivamente fra le grandi e pronta alla battaglia per il vertice, come dimostra anche il 3° posto di Piastri.















