Come fermare un Andrea Kimi Antonelli così? Difficile a dirlo, perché quando il gioco si fa duro il bolognese inizia a giocare, e in questo inizio di stagione lo sta facendo molto meglio del compagno George Russell (solo 5°), che a parole continua a lanciargli frecciatine ma in pista lo guarda da dietro. Che bravo il 19enne talentino di Bologna, che al primo tentativo del Q3 rifila quasi quattro decimi alla Ferrari di Charles Leclerc (3° finale) in 1’27”798 — prima degli inseguitori in quel momento — mettendo tutti a tacere. Decimi di svantaggio che poi, dopo il secondo e ultimo tentativo, saranno solo 166 perché di mezzo ci si è messo il pilota più forte della griglia, Max Verstappen (2°), nel portare incredibilmente la sua Red Bull per la prima volta in prima fila. Per la frustrazione del monegasco della Ferrari, che per una volta, come Max, poteva partire davanti ma deve accontentarsi del terzo posto.

Insomma, McLaren chiama, Mercedes risponde con l’uomo che fa sognare l’Italia insieme a Jannik Sinner. E che si prende un primato da urlo: prime tre pole consecutive della carriera come avevano fatto Ayrton Senna nel 1985 e Michael Schumacher nel 1994. Anche il primo italiano con tre pole consecutive da Riccardo Patrese nel 1991. «Fantastico essere in pole dopo una giornata difficile — le sue parole — sono felice del recupero, è stata una buona qualifica. Ero agitato all’ultimo tentativo, per fortuna mi è bastato il primo. Questa vittoria per Alex Zanardi».