Dalla delusione atroce della finale di Champions persa 5-0 con il Psg alla gioia dello scudetto: la parabola dell'Inter di Cristian Chivu l'ha riassunta alla perfezione capitan Lautaro Martinez, dopo il 2-0 al Parma che ha dato ai nerazzurri il loro 21esimo titolo.

"Chivu è stato bravissimo a portare energia nuova ed entusiasmo. Con Simone Inzaghi sono stati quattro anni impressionati, ma ci serviva un cambio d'aria dopo quella finale di Champions League. Chivu ci ha dato nuove energie". E se c'è una cosa che mette tutti d'accordo, interisti e non, è il peso decisivo sulla vittoria del tecnico romeno, arrivato alla Pinetina con una decina di partite in Serie A alle spalle da allenatore e salvato dallo scetticismo generale solo dal suo curriculum da giocatore.

"Sono felice per questo gruppo, questa società e questi tifosi che ci hanno sostenuto fin dall'inizio che hanno dovuto la narrativa dell'anno scorso, lo sfottò di quello che hanno cercato di denigrare questa società. I ragazzi sono stati bravi a rinascere e trovare la motivazione giusta e ce l'hanno fatta. Questa è una pagina importante di questa grande società", sono state le prime parole del mister, piene di orgoglio e con qualche sassolino dalle scarpe da tirar fuori. "Sono felice come da giocatore quando li ho vinti. Il merito è di tutti questi ragazzi. Quando ho capito che saremmo potuti diventare campioni d'Italia? Avevamo l'obbligo di provarci, la stagione è una maratona e ce l'abbiamo fatta dando continuità a quello di buono che abbiamo lfatto all'inizio. Nei mesi di gennaio e febbraio abbiamo fatto 14 vittorie e avevano capito che eravamo competitivi. Abbiamo superato momenti difficili come il ko con il Bodo e il derby. Abbiano sempre cercato di essere competitivi fino in fondo".