CONEGLIANO - Il giorno dopo il calare del sipario sulla stagione, proseguono gli echi e le considerazioni su un'annata caratterizzata dalla conquista di Scudetto e Coppa Italia. E pazienza se non è arrivata la vittoria in Champions League: per quella l'appuntamento è già proiettato alla prossima edizione. All'indomani del rompete le righe nella classica cornice di Ca' del Poggio, in casa della Prosecco Doc Antonio Carraro Imoco il sentimento di delusione e amarezza delle ore precedenti sta ormai scomparendo. Complice naturalmente l'affetto che, sia in piazza Cima a Conegliano che sulle colline di San Pietro di Feletto, ha quasi travolto le pantere, presenti all'evento anche se in stampelle come Cristina Chirichella e Nika Daalderop.

In particolare la centrale campana, dopo l'infortunio al legamento crociato anteriore del ginocchio destro aveva dovuto dare forfait, rinunciando alla trasferta turca in quella che avrebbe potuto essere la sua ultima apparizione con la casacca gialloblù, è stata una delle più abbracciate.

Chirichella, come ha vissuto questi momenti?

«Sto metabolizzando piano piano quanto accaduto. Sicuramente non volevo finisse così, ma credo che nessuno lo vorrebbe. Purtroppo è successo e lo accetto. Appena ho capito di che cosa si trattava ero tristissima per il ginocchio, ma anche per il non poter giocare l'ultima competizione della stagione e non stare assieme alle mie compagne. Questo mi ha un po' distrutto nel cuore, però in questi giorni ho affrontato la situazione».