Non è una semplice vittoria quella di Madrid. È un manifesto di superiorità. Jannik Sinner non si è limitato a battere Alexander Zverev: lo ha archiviato con un punteggio (6-1; 6-2) che regge poco più di un allenamento. Cinquantotto minuti, giusto il tempo di certificare ciò che ormai è evidente a chiunque abbia occhi: il tennis mondiale ha un padrone ed è, per fortuna, italiano.
Sinner, con questo trionfo, infila il quinto Masters 1000 consecutivo, roba mai vista prima. Nemmeno i cosiddetti dei dell’Olimpo — Novak Djokovic e Rafael Nadal — si erano spinti così oltre. Madrid diventa così l’ennesima tappa di una marcia militare: Parigi-Bercy, Indian Wells, Miami, Montecarlo e ora la Caja Mágica. Cinque colpi, cinque centri. E sempre con quella sensazione di superiorità quasi irritante per gli avversari.
JANNIK SINNER, LA RESA TOTALE DI ALEXANDER ZVEREV: "PRENDITI UNA PAUSA"
"Ho cominciato molto bene la partita col break, sono soddisfatto del mio livello, bellissima vittoria, è sta...
Zverev, sulla carta il rivale più credibile, in campo è sembrato un comprimario. Sinner, però, resta umile: “Significa tanto per me vincere cinque tornei 1000 di fila, ma non posso confrontarmi con Rafa, Roger e Novak che hanno fatto cose incredibili. Io non gioco per questi record, gioco per me stesso e per la mia squadra, che sa cosa c'è dietro. Gioco anche per la mia famiglia perché la famiglia è la cosa principale. Anche loro non hanno mai cambiato il modo in cui sono con me".







