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3 MAGGIO 2026

Ultimo aggiornamento: 19:11

“È di gran lunga il migliore del mondo al momento. Non c’è chance per quasi nessuno di noi”. Cosa c’è di meglio delle parole del suo avversario, per descrivere che cos’è oggi Jannik Sinner? Nella finale di Madrid, Alexander Zverev è sceso in campo convinto di aver già perso. È forse l’atteggiamento peggiore e il punteggio lo dimostra – 6-1, 6-2 in meno di un’ora – ma quando a fine partita dice che oggi nessun avversario è in grado di battere Sinner, dice una verità già ribadita anche da Arthur Fils dopo la semifinale. L’unico sarebbe Carlos Alcaraz, ora fermato dall’infortunio al polso, ma già nettamente battuto dall’azzurro nella finale di Montecarlo. I due record stabiliti oggi sul centrale della Caja Magica – i 5 Masters 1000 consecutivi vinti, i primi 4 della stagione tutti in bacheca – sono primati minori, quasi insignificanti. Ma difficilmente nel tennis rivedremo un dominio di tale portata, forse mai più.

Sinner è diventato oggi il primo giocatore di sempre a vincere in serie Parigi indoor (fine 2025), Indian Wells, Miami, Montecarlo e ora Madrid. L’impresa gli vale lo sfondamento dei 14mila punti nel ranking (da lunedì saranno 14.350): è il numero 1 al mondo per distacco. In questa stagione, dopo le due sconfitte agli Australian Open e a Doha, l’altoatesino ha infilato 22 vittorie consecutive in 55 giorni, in cui ha perso solamente due set. Sono dati da cannibale, paragonabili solamente a quelli di Tadej Pogacar nel ciclismo.