Fuori un altro: la deputata Marianna Madia, ex ministra della Pubblica amministrazione nei governi di Matteo Renzi prima e Paolo Gentiloni poi, lascia il Partito democratico. Lo si apprende questa mattina da fonti parlamentari, ma la voce girava nei Palazzi romani da settimane. Madia dovrebbe approdare da indipendente al gruppo parlamentare di Italia Viva. Da sempre politicamente molto vicina a Renzi e Gentiloni, appunto, espressione dell'ala riformista e più moderata del Nazareno, da tempo viveva con sofferenza la svolta rossa imposta al partito dalla segretaria Elly Schlein.

"La nostra coalizione è più unita della destra", assicurava appena ieri la stessa Schlein. Che però deve preoccuparsi di tenere insieme i pezzi di un partito frammentato e nel quale la "minoranza interna", guidata da personalità importanti come Pina Picierno e Graziano Delrio, è sempre più in subbuglio. E una scissione dei "centristi" dem potrebbe aprire nuovi clamorosi scenari e ridisegnare gli equilibri, non solo nel centrosinistra.

"Strada per strada, casa per casa", è però lo slogan passatista della Schlein, che recupera la lezione di Enrico Berlinguer lanciando, di fatto, la campagna elettorale permanente dei prossimi 18 mesi. La strada è già segnata, con tappe a Chieti, San Benedetto del Tronto, Macerata, e poi Cervia, Faenza, Imola. In vista delle elezioni che fra tre settimane rinnoveranno molte amministrazioni comunali, per due giorni la segretaria ha scelto le piazze per mandare agli avversari delle politiche un avvertimento. Al centrodestra, agli alleati, al suo stesso partito.