Pronto un "dossier" contro la perizia della ctu. Un documento che potrebbe incidere in modo importante sulle decisioni future del Tribunale per i minorenni dell'Aquila. I consulenti di parte della "famiglia del bosco", lo psichiatra Tonino Cantelmi e la psicologa Martina Aiello, si preparano a depositare una memoria strutturata in risposta alla bozza di relazione della consulente tecnica d'ufficio Simona Ceccoli. Gli stessi professionisti lo definiscono un "dossier".
Un elaborato ampio, argomentato e corredato da riferimenti clinici e metodologici, che punta a rimettere in discussione uno dei passaggi più delicati della perizia, ovvero la valutazione di "inadeguatezza" delle capacità genitoriali di Nathan e Catherine. Come anticipato dai consulenti in una prima analisi, nel dossier verrà evidenziato come la relazione psicodiagnostica non documenti la presenza di “patologie psichiatriche clinicamente evidenti né compromissioni cognitive tali da incidere automaticamente sull'esercizio della responsabilità genitoriale”. Una distinzione che, sul piano tecnico, può risultare determinante.
Gli esperti da subito hanno contestato l'impianto di alcune valutazioni critiche, quali rigidità, controllo, difensività, evitamento e impulsività, ritenute formulate in chiave ipotetica e probabilistica, e in parte basate su strumenti proiettivi o grafici considerati di limitata solidità in ambito forense. Uno dei nodi più rilevanti riguarderà le criticità metodologiche.








