Una bozza di perizia sarebbe stata depositata ieri dalla psichiatra Simona Ceccoli, la perita nominata dal Tribunale per i minorenni dell'Aquila nell'ambito della consulenza tecnica d'ufficio sulla 'famiglia nel bosco' di Palmoli, e nel documento (196 pagine) la conclusione sarebbe che Catherine e Nathan, almeno al momento, non sono in grado di fare il mestiere di madre e di padre.

E' quanto riferiscono oggi Il Centro e La Repubblica.

Tecnicamente, quindi, i consulenti di parte nominati dagli avvocati Femminella e Solinas che assistono la coppia - alla quale è stata sospesa la responsabilità genitoriale nel novembre scorso - dovranno presentare osservazioni entro trenta giorni. Poi, scrive Il Centro, Ceccoli avrà un altro mese per la relazione definitiva. "L'ipotesi più probabile è che venga avviato un percorso - impossibile dire quanto lungo - finalizzato al ricongiungimento. L'unica strada alternativa sarebbe la decadenza della responsabilità genitoriale e, dunque, la dichiarazione di adottabilità dei tre piccoli".

Dal documento di Ceccoli, scrive La Repubblica, emerge che dai test somministrati nell'ambito della perizia psichiatrica e personologica appare "una rappresentazione instabile, incoerente, con età non congrue" della famiglia e si intravvedono figure genitoriali "immature e poco strutturate".