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Dopo 34 anni di onorato servizio la low cost americana è costretta a chiudere i battenti: una crisi partita dopo la pandemia e culminata con l’attuale guerra in Medio Oriente

“Spirit Airlines sta cessando tutte le sue attività”: con questa comunicazione sull’home page del sito web ufficiale, la compagnia low cost americana annuncia ai suoi passeggeri il fallimento. Non è proprio un fulmine a ciel sereno visto che erano risapute le difficoltà economiche in cui versava la compagnia ma la situazione è precipitata definitivamente negli ultimi giorni quando si sono arenate definitivamente le trattative tra Spirit Airlines e il governo statunitense per un potenziale finanziamento di salvataggio di 500 milioni di dollari.

“È con grande rammarico che annunciamo che il 2 maggio 2026 Spirit Airlines ha avviato una graduale cessazione delle proprie attività, con effetto immediato. Ai nostri passeggeri: tutti i voli sono stati cancellati e il servizio clienti non è più disponibile”, scrive l’ufficio stampa della compagnia. “Siamo orgogliosi dell'impatto che il nostro modello a bassissimo costo ha avuto sul settore negli ultimi 34 anni e speravamo di poter servire i nostri passeggeri ancora per molti anni a venire”.