MESTRE - Sono tante, sempre di più. E, nonostante i movimenti lenti e l’apparente paciosità, sono fameliche. Talmente fameliche da divorare gli anatroccoli nell’oasi del parco della Bissuola: dei 13 nati tra marzo e aprile, ne sono rimasti appena cinque. La denuncia arriva da una frequentatrice del parco, che ha chiamato in causa il Comune, sottolineando che una situazione simile sta avvenendo anche al parco San Giuliano. Ma al parco Albanese ci sarebbe anche un’evidente problema di pulizia dello specchio d’acqua anche se, almeno fino a quando non sarà operativo un accordo con Regione Veneto e Università di Padova, il Comune non può intervenire perché la tartaruga palustre è una specie protetta.
«Le tartarughe presenti, gettate nello specchio d'acqua da persone irresponsabili, si stanno riproducendo esponenzialmente e gli anatroccoli, in questa situazione, hanno scarsissime possibilità di sopravvivenza - denuncia M.E. -. Bisogna provvedere al più presto, per questo problema come per il laghetto del parco Bissuola, dove vivono anatre e pavoni. All'interno della struttura circolare che è alla destra del laghetto, poi, ci sono ingenti quantità di rifiuti e materiale putrescente da eliminare». L’acqua verdastra non è effettivamente qualcosa che inviti non solo ad immergersi, ma nemmeno a sfiorarla, e in effetti in giro si vedono anche bottiglie di plastica abbandonate da diversi giorni, anche se dagli uffici del Verde pubblico, Bosco e grandi parchi facciano sapere che le pulizie vengono effettuate periodicamente.








