In natura, la sopravvivenza di una specie dipende spesso da equilibri numerici. Tra questi, uno dei più delicati è il rapporto tra maschi e femmine. Quando questo equilibrio si rompe, le conseguenze possono essere molto gravi e, come dimostra un recente studio scientifico, persino fatali per un’intera popolazione.

È il caso di una comunità di testuggini osservata per 16 anni da un team di ricercatori che ha documentato una situazione estrema: una notevole sproporzione tra i sessi, con un numero di maschi di gran lunga superiore a quello delle femmine. Uno squilibrio dall’effetto devastante: il collasso riproduttivo che gli scienziati definiscono “suicidio demografico”.

Un’isola, troppi maschi e una fuga disperata

Il fenomeno è stato osservato su un’isola lacustre della Macedonia del Nord, dove una popolazione di testuggini di Hermann (Testudo hermannii) conta fino a 19 maschi per ogni femmina.

Durante la stagione riproduttiva, la pressione dei maschi sulle poche femmine disponibili diventa insostenibile. Le femmine vengono inseguite, stressate, continuamente costrette all’accoppiamento. In alcuni casi, nel tentativo di sottrarsi a questa pressione, compiono un gesto estremo: fuggono fino ai margini rocciosi dell’isola e finiscono per cadere nel vuoto, morendo.