Dal recente passato di Nicole Minetti, finita al centro della cronaca per via della grazia concessa dal presidente della Repubblica e poi contestata, emerge un'attività di volontariato alla Caritas Ambrosiana. In particolare, una volta a settimana si occupava di dare una mano al doposcuola organizzato nella parrocchia milanese di San Marco a Brera. Lì, come si legge su La Stampa, l'hanno descritta come una persona "positiva, affidabile e puntuale". Nelle ultime due settimane, però, l'ex igienista dentale aveva fatto sapere di non essere a Milano e dunque di non poter seguire, come al solito, un ragazzo di terza media nell’affiancamento allo studio.

La contestazione della grazia a Minetti si basa soprattutto su alcune verifiche mancate relative a diversi punti. A partire dall'adozione di un bambino in Uruguay. Alla luce di tutte le crepe e le incongruenze emerse in questi giorni, ora la vita dell'ex consigliere regionale della Lombardia verrà di nuovo esaminata nel dettaglio, compresi gli anni trascorsi insieme al compagno Giuseppe Cipriani, imprenditore a capo di un gruppo internazionale di locali, hotel e casinò. Sotto osservazione, in particolare, il periodo di circa due anni vissuto dalla coppia in Uruguay, come indicato nel decreto del Tribunale per i minorenni di Venezia che ha riconosciuto in Italia la sentenza di adozione del Tribunale di Maldonado del 2023.