Donazioni a enti di beneficenza, volontariato, ma anche investimenti milionari e progetti extralusso. L'obiettivo delle indagini della Procura generale di Milano è capire se davvero Nicole Minetti abbia abbandonato lo stile di vita che le è costato due condanne e se, come sostengono i suoi legali, abbia «certamente raggiunto quel grado di reinserimento sociale al quale la pena deve tendere, pena che, nel caso di specie, non avrebbe più oggi, trascorsi ormai 15 anni dai fatti reato, alcuna funzione risocializzante». Gli accertamenti, ad ampio raggio, oltre all'adozione del figlio ottenuta in Uruguay e in Italia insieme al compagno Giuseppe Cipriani, riguardano anche i flussi finanziari della coppia, in particolare quelli legati alle operazioni benefiche e ai progetti elencati nell'istanza di grazia presentata dalla Minetti, accolta e ora riesaminata. Nel documento si legge che lei negli anni «ha avuto modo di ripensare alla propria esistenza e di riflettere sugli errori commessi, di fatto cambiando vita, dedicandosi all'attività lavorativa e di volontariato condivise con il compagno».

Come sottolineato nell'atto, «Giuseppe Cipriani è un imprenditore noto nel panorama economico mondiale che, proprio in virtù della propria attività lavorativa, ha sempre viaggiato, spesso accompagnato anche dalla compagna. Tra i numerosi paesi visitati vi è stato anche l'Uruguay, un Paese che egli frequenta da oltre trent'anni, inizialmente per passione, poi anche per lavoro». Viene quindi descritto il colossale progetto di ricostruzione dello storico Hotel San Rafael a Punta del Este, un investimento da centinaia di milioni di euro che, nell'ultimo periodo, è finito sotto la lente d'ingrandimento in relazione ai movimenti e alle attività della coppia. Nell'istanza di grazia si legge che «proprio grazie a questo legame così forte con l'Uruguay, nel 2018 il compagno della dottoressa Minetti ha deciso di acquistare lo storico Hotel San Rafael, dando il via a quello che è considerato il più grande investimento nella storia del Paese». Il progetto prevede la ricostruzione fedele dell'hotel «e offrirà lavoro a più di mille persone. In parallelo nascerà anche un'accademia per l'ospitalità, unica nel suo genere, che verrà collocata all'interno dell'Hotel Mantra, non lontano dal San Rafael».