Alla fine è arrivata anche lei: Apple. La società della mela morsicata ha pubblicato i dati sul secondo trimestre fiscale 2025 2026. I numeri sono superiori alle stime di Wall Street. In particolare, il giro d’affari è di 111,184 miliardi di dollari mentre l’utile netto si è assestato a 29,578 miliardi. Infine: l’Eps diluito è risultato di 2,01 dollari, in aumento del 22% rispetto allo steso periodo dell’esercizio precedente.

Si tratta di numeri che si aggiungono a quelli resi noti mercoledì scorso da Alphabet, Meta, Microsoft, Amazon. E che consentono alle cinque big tech, per quest’ultimo giro di trimestrali, da un lato di raggiungere ricavi complessivi “monstre” di 541,8 miliardi (erano stati 435,6 un anno fa). E, dall’altro, di postare un utile netto cumulato di 180,9 miliardi (118,9 i profitti dello stesso periodo di un anno fa). Nel primo caso il rialzo è del 24,3% e nel secondo del 52%.

Ciò considerato, e tornando alla specificità di Apple, può sottolinearsi che il gruppo - come spiega il Wsj - ha visto la nuova gamma iPhone 17 sostenuto l’aumento delle vendite, con i ricavi del segmento smartphone in crescita di oltre il 21%. Sennonché - in generale - la dinamica avrebbe potuto essere ancora migliore senza i vincoli nella disponibilità di chip avanzati. Negli ultimi mesi, infatti, Taiwan Semiconductor Manufacturing Company ha destinato una quota crescente della propria produzione ai produttori di semiconduttori per l’intelligenza artificiale, tra cui NVIDIA, limitando le forniture per l’elettronica di consumo.