Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Gli attivisti hanno denunciato di essere stati fermati in acque internazionali e di essere stati raggiunti da militari con laser e armi d’assalto
Nella tarda serata di ieri, la Flotilla è stata raggiunta in acque internazionali da alcuni motoscafi israeliani, che hanno intimato alle barche di invertire la rotta e di tornare indietro. La carovana si trovava al largo dell’isola di Creta, che dovrebbe essere raggiunta già nelle prossime ore. “Le nostre imbarcazioni sono state avvicinate da motoscafi militari, che si sono autodefiniti ‘israeliani’, i quali, puntando laser e armi d'assalto semiautomatiche, hanno ordinato ai partecipanti di spostarsi a prua e di mettersi a quattro zampe. Le comunicazioni delle imbarcazioni sono interrotte ed è stato lanciato un SOS”, ha dichiarato la Flotilla.
Una fonte della sicurezza israeliana ha confermato l’intercettazione: “La forza motrice dietro la provocazione della flottiglia è Hamas, in collaborazione con provocatori professionisti, con l'obiettivo di sabotare la transizione del piano di pace del Presidente Trump alla sua seconda fase”. Così ha dichiarato su X i24News, un canale televisivo israeliano all-news satellitare e internazionale con sede al porto di Giaffa, Tel Aviv. “Eravamo diretti per un'azione non violenta di protesta contro la nave Zim Emeralda, partita dal porto di Genova e diretta ad Haifa con un carico definito 'pericoloso' quando alcune delle imbarcazioni sono stata abbordate”, hanno successivamente spiegato gli attivisti della Flotilla, fornendo forse la giustificazione all’azione di Israele. Sono 50 le imbarcazioni che sono state raggiunte dalle barche israeliane e sequestrate, a bordo delle quali si trovano 400 persone, alle quali è stato comunicato di essere “in arresto”: lo riportano i media israeliani, secondo quanto riferito da Al-Jazeera in un post su X. Dalla Flotilla rendono noto che le forze israeliane si sono ritirate già nella notte dopo aver “distrutto i motori e i sistemi di navigazione” lasciando in alto mare le imbarcazioni senza possibilità di propulsione. “Con un violento raid in acque internazionali, le forze navali israeliane hanno intercettato, abbordato e sistematicamente neutralizzato diverse imbarcazioni della Global Sumud Flotilla”, si legge in un comunicato.










