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Dopo ritardi, sceneggiate e diatribe interne la missione sembra finalmente partita. Ma c’è già un’ipotesi sul doppio trattamento che potrebbero ricevere i militanti
Dopo giorni di attesa la Global Flotilla è salpata dalla Sicilia in direzione di Gaza con il ricongiungimento della flotta italiana alle imbarcazioni salpate dalla Spagna e dalla Tunisia. Si tratta di 42 navi (di cui 18 italiane) partite dalla rada di Portogallo di Capo Passero nel siracusano con il dichiarato obiettivo di portare aiuti umanitari nella Striscia aprendo un corridoio umanitario marittimo a cui si aggiungeranno altre sei navi salpate dalla Grecia. Le imbarcazioni sono salpate tra bandiere palestinesi e suoni di tromba al grido di «Free Palestine».
A bordo delle navi, oltre agli attivisti, si trovano anche l’europarlamentare di Avs Benedetta Scuderi, il senatore M5S Marco Croatti e gli esponenti del Partito Democratico Arturo Scotto, Annalisa Corrado e Paolo Romano che hanno sottolineato la volontà di «portare a termine questa importante missione umanitaria. Siamo sicuri che potremo andare fino in fondo: questa tragedia deve finire».






