Al momento le conferme su un ipotetico sistema di valutazioni/designazioni alterate/pilotate che avrebbe avuto il suo vertice in Gianluca Rocchi, sono arrivate direttamente dai numerosi arbitri (ed ex arbitri) che negli ultimi mesi sono sfilati in procura a Milano come testimoni nel più assoluto riserbo. Testimonianze agli atti dell’inchiesta del pm Maurizio Ascione che vede nell’ex designatore il principale indagato per frode sportiva (condivide lo stesso titolo di reato con Andrea Gervasoni, supervisore Var, e con gli assistenti Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuolo) e che segnano – se proprio bisogna tirare le fila di questa storia, compatibilmente con un’inchiesta ancora in fase preliminare – con una rivolta di una fetta rilevante del mondo arbitrale verso la gestione degli ultimi anni con annessi e connessi: dai voti, alle designazioni, alle promozioni; alle dinamiche – per intenderci - che decidono chi – sempre tra i fischietti – va avanti e chi resta irrimediabilmente indietro.
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DAL NOSTRO INVIATO GIUSEPPE LEGATO
Salvaguardando la presunzione di innocenza per Rocchi che oggi – per la cronaca - non si presenterà all’interrogatorio fissato dai pm nella caserma della Guardia di Finanza di Milano (Gervasoni invece ci sarà), va detto che da alcune delle testimonianze degli arbitri, sentiti nell’inchiesta della Procura di Milano sul presunto «sistema Rocchi» sarebbe emersa la conferma delle sospette designazioni «pilotate». In particolare, si tratterebbe – forse non è tutto qui - delle due scelte dell’ormai ex designatore, attraverso un presunto vertice a San Siro il 2 aprile 2025, che hanno riguardato Andrea Colombo, arbitro «gradito» all’Inter, per la trasferta a Bologna del 20 aprile di un anno fa, e Daniele Doveri, messo ad arbitrare la semifinale di ritorno di Coppa Italia dello scorso anno per evitare di piazzarlo, secondo l’avviso di garanzia notificato dai pm a Rocchi, nell’eventuale finale e nelle ultime partite del campionato del club nerazzurro, a cui era «poco gradito». Non stupisce, sul punto, che nella lunga lista di persone «audite» dal pm Ascione, figurino anche gli stessi Doveri e Colombo.










