Nulla da negoziare. L'Italia non pagherà. Assurdo trattare una tragedia epocale come quella di Crans-Montana alla stregua di un incidente di sci. Le autorità cantonali sono responsabili della strage. La posizione dell'Italia non cambia dopo che è stato chiesto alle famiglie italiane coinvolte nel tragico incendio nella località svizzera di pagare il conto per le cure dei loro cari. Il governo italiano ha già formalmente respinto la richiesta di pagamento di 100.000 franchi svizzeri avanzata dal Cantone Vallese per il ricovero ospedaliero presso la struttura di Sion di tre giovani connazionali, sopravvissuti al grave incendio divampato all'interno del locale Constellation di Crans-Montana. "Una ignobile richiesta", per la premier Giorgia Meloni. Scende in campo ora la Presidenza del Consiglio che, tramite l'Avvocatura Generale dello Stato, che a sua volta ha delegato uno studio legale elvetico, ha depositato l'atto di costituzione di parte civile della Repubblica Italiana nel procedimento penale relativo all'incendio avvenuto a Crans-Montana tra il 31 dicembre 2025 e il 1 gennaio 2026. L'atto è stato presentato oggi al pubblico ministero vallesano che dovrà esaminarlo e decidere se accoglierlo o meno.