Sono tornate a sfilare, rompono tabù, contano milioni di follower sui social. La loro priorità è il benessere, e imparano a misurarlo sul lungo periodo
di Olga Noel Winderling
2 minuti di lettura
L’ultima sfilata Haute Couture di Chanel a Parigi si è aperta al passo della cinquantenne Stephanie Cavalli: padre italiano, madre guadalupeña, capelli sale e pepe. Sulle passerella del prossimo autunno/inverno di Miu Miu, oltre alle attrici Chloë Sevigny (51 anni) e Gillian Anderson (57), a catturare l’attenzione è stata una modella dagli zigomi altissimi con lunghi capelli bianchi e makeup impercettibile: era la top Kristen McMenamy, classe 1965. Coetanea peraltro di Pavlína Pořízková, supermodel ceca degli anni 80: anche lei ha scelto di non tingersi, né di ricorrere al bisturi. Al contrario, sul suo profilo Instagram promuove un’immagine realistica del corpo femminile over 50, rivendicando il diritto di piacersi e di piacere oltre gli imperativi della giovinezza.
A confermare che non si tratti di casi isolati, la lista delle rappresentanti della Gen X (nate tra la metà degli anni 60 e il 1980) è piuttosto lunga: dalla fashion influencer Grece Ghanem, celebre per il suo caschetto d’argento, all’ex bagnina di Baywatch Pamela Anderson, riconvertita negli anni al look acqua e sapone. Per non parlare delle attrici che rivendicano le rughe come forma di resistenza. Per Monica Bellucci, gli anni passano “ma la bellezza resta in altre forme”, Cate Blanchett preferisce “pensare al tempo come a qualcosa che aggiunge carattere” e Juliette Binoche riassume così il concetto: “Le rughe raccontano la vita che hai vissuto. Perché dovresti cancellarle?”.






