Il ministero della Cultura manda gli ispettori alla Biennale di Venezia. I funzionari sono a Ca’ Giustian, la sede della fondazione, dove acquisiranno nuovi documenti. Secondo quanto si apprende, la necessità di ulteriori controlli sarebbe legata alla decisione della giuria dell’esposizione, la scorsa settimana, di escludere dai premi la Federazione Russa e Israele perché guidati da leader “accusati di crimini contro l’umanità”.
Intanto il commissario Ue alla Cultura Glenn Micallef, parlando in italiano alla plenaria a Strasburgo nel dibattito sulla partecipazione di Mosca a eventi sportivi e culturali, ha rivolto “il suo pieno sostegno al ministro Giuli per la sua posizione chiara e di principio e la condivido pienamente" contro la presenza di Russia alla Biennale di Venezia. Il commissario ha fatto sapere che non sarà all’inaugurazione del 9 maggio: “Anche io ho ricevuto un invito dalla Bennale di Venezia a partecipare, ad essere presente. Mi sarebbe piaciuto parecchio, andare, partecipare, celebrare la giornata dell'Europa con il settore culturale italiano che io ammiro profondamente. Però, fintantoché la Russia e le autorità russe continueranno ad essere invitate mentre stanno bombardando gli ucraini quotidianamente, io non posso essere presente”.











