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La direttrice d'orchestra alla Fenice: "Scelta che va chiarita. Ho sempre rispettato i lavoratori"

La direttrice d'orchestra Beatrice Venezi (nella foto), attesa alla guida del Teatro La Fenice dal prossimo ottobre, ha appreso inizialmente dalle agenzie e solo successivamente in via formale la decisione del sovrintendente Nicola Colabianchi di interrompere ogni collaborazione. La direttrice ha reagito con irritazione sottolineando come le motivazioni "andranno chiarite" e come sarà necessario rispondere nelle sedi opportune. In altre parole, guerra fu. La direttrice ribalta la prospettiva: "Non ho mai mancato, né mai mancherò, di rispetto ai lavoratori di alcun teatro. Al contrario, negli ultimi otto mesi ho subito attacchi continui da parte di lavoratori della Fenice: diffamazione, offese e veri e propri episodi di bullismo, sui social, sui giornali e in televisione, in Italia e all'estero, con l'obiettivo dichiarato di danneggiare la mia immagine professionale e la mia carriera". Secondo Beatrice Venezi, le dichiarazioni rilasciate al quotidiano argentino La Nación, critiche nei confronti dell'istituzione che avrebbe dovuto guidare, sarebbero state estrapolate dal contesto e quindi strumentalizzate. Dal canto suo, il sovrintendente ha ribadito ieri al Tg Rai Veneto che "tagliare Beatrice Venezi mi è costato, ovviamente, perché non era previsto. Ha fatto dichiarazioni che io non potevo pensare che volesse reiterare e questo ha determinato una decisione definitiva", oltre che poi condivisa dal ministro della Cultura Alessandro Giuli.