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Il sovrintendente della Fenice Nicola Colabianchi: "C'è tempo per ricucire"
Gli applausi al termine della "Clemenza di Tito" di Mozart, opera scelta per la Prima della Fenice di Venezia, vengono accompagnati da una pioggia di volantini. L'ultimo atto della protesta di orchestrali, maestranze e sindacati contro la nomina di Beatrice Venezi a direttrice musicale del prestigioso teatro, protesta che va avanti da quando il sovrintendente della Fenice, Nicola Colabianchi, l'ha ufficializzata a fine settembre. La polemica per maestranze e sindacati riguarderebbe la presunta inadeguatezza di Venezi a un ruolo tanto prestigioso, oltre al mancato coinvolgimento degli orchestrali nella nomina. Ma la questione puzza un po' di politica, considerate le simpatie conservatrici della direttrice d'orchestra. Anche il compianto Maestro Beppe Vessicchio aveva detto la sua sull'affaire in un'intervista a Open: "Fino a quando non ha esternato la sua vicinanza ad alcuni movimenti che accompagnano l'attuale governo, ho sentito parlare solo bene di Beatrice Venezi in quanto direttore. Dopo non è stato più così". "Quanto evidenziato dal maestro Vessicchio è senz'altro un elemento che potrebbe aver influito sulla valutazione e sul giudizio su Venezi", sospira Colabianchi parlando con il Giornale.






