Giorgia Meloni non esclude lo scostamento di bilancio. È una procedura straordinaria con cui il governo si fa autorizzare dal Parlamento ad aumentare il deficit rispetto a quanto programmato per affrontare nuove emergenze quali le conseguenze sui costi dell’energia causate della guerra.

Nel triennio 2020-2022 di scostamenti ne sono stati approvati otto grazie alla sospensione del Patto di Stabilità e Crescita (Psc) a livello europeo. Sempre votati anche dalle opposizioni. Emanuele Orsini e Maurizio Landini, leader di Confindustria e Cgil, sono d’accordo. Addirittura Francesco Boccia, capogruppo dei dem al Senato, non lo esclude purché i soldi si spendano come dice il Pd. Ma facciamo ordine. Non aver centrato il 3% di deficit/Pil è irrilevante ai fini di uno scostamento di bilancio. Se l’obiettivo fosse stato raggiunto avremmo infatti potuto allargare i cordoni della borsa ma solo sulla difesa. Capirai cosa importa agli automobilisti che fanno benzina. Ma quanto è importante sospendere queste regole a livello nazionale e senza l’autorizzazione di lorsignori a Bruxelles? Risposta: è importante ma meno di quanto si creda. Il Psc vincola la politica di bilancio ad un numero senza senso. Una follia. Ma non sono soldi in più da spendere. È una scelta di spesa aggiuntiva che il governo fa.