Nuovi fondi in arrivo per le microimprese in difficoltà che non possono accedere al credito. Grazie all’imminente decreto di riforma del Fondo di prevenzione dell’usura gestito dal Ministero dell’Economia e Finanze si apre “un’autostrada” per le piccole e medie aziende caratterizzate da un elevato profilo di rischio finanziario. Con la nuova garanzia statale le banche non dovranno più effettuare accantonamenti e i Consorzi di garanzia fidi potranno ulteriormente premere sull’acceleratore a sostegno delle piccole imprese.
In questo quadro il Confidi Pmi, che nel corso degli anni ha accompagnato più di 3.500 imprese nell’accesso al credito, annuncia una strategia di attacco nella sua azione di intermediario. In occasione dell’assemblea dei soci è stato sottolineato che chiude il 2025 con un capitale sociale di 5.540.543 euro, uno stock garanzie che segna un +19,71% rispetto al 2024 mentre le garanzie rilasciate nel 2025 registrano un +18%. I finanziamenti diretti erogati ammontano complessivamente a 4 milioni di euro a favore di 121 piccole imprese con segnali di vulnerabilità legati a fattori esterni ma che a seguito di un’attenta valutazione qualitativa hanno dimostrato di possedere solidi fondamentali economici e una valida capacità imprenditoriale.







