Forte stretta del credito per imprese e famiglie: le banche nell’area dell’euro hanno continuato a inasprire le condizioni di tutti i tipi di prestito nel primo trimestre dell’anno. Si tratta della stretta più forte dal terzo trimestre del 2023 ed è peggiore di quanto previsto. È quanto emerge dalla consueta indagine della Bce sui finanziamenti erogati dal sistema bancario nell’area dell’euro.
Per il secondo trimestre gli istituti si attendono un ulteriore e più diffuso irrigidimento degli standard, sia per le imprese sia per i mutui, oltre a una nuova stretta sul credito al consumo, anche a causa dei maggiori costi di finanziamento.
L’inasprimento è dovuto al peggioramento e all’incertezza del quadro economico della tensioni geopolitiche, l’aumento dei rischi percepiti e di una minore propensione al rischio delle banche. Aumenta la prudenza nella concessione del credito bancario. Le banche interpellate nell’indagine hanno indicato tra i principali fattori anche l’andamento dell’energia, con pressioni legate anche all’esposizione verso imprese energivore e alla regione del Medio Oriente. Un altro fattore che ha contribuito alla stretta delle condizioni del credito è il peggioramento delle condizioni di finanziamento per le banche stesse che si finanziano sui mercati.








