Mentre si fa sempre più salato il 'conto' che la Svizzera presenta all'Italia per le spese mediche dei feriti di Crans-Montana, la polemica politica si fa rovente.
Ed è la Lega dei Ticinesi ad andare all'attacco, accusando l'Italia di "starnazzare" sulla vicenda e annunciando un altolà all'ipotesi che sia la Confederazione a pagare: "non ci sta bene", scrive sul Mattino della domenica Lorenzo Quadri, membro del Consiglio nazionale svizzero, "che i contribuenti rossocrociati vengano ancora una volta criminalizzati e chiamati alla cassa per colpa dei coniugi Moretti, del sindaco di Crans, ed eventualmente del Cantone Vallese".
Se, nelle ultime ore, altri ospedali, oltre a quello di Sion, stanno recapitando alle famiglie delle parcelle astronomiche, che raggiungono anche i 200 mila euro come quella arrivata da Zurigo, l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, allarga il perimetro delle critiche nei confronti della gestione elvetica: "è stato sicuramente un errore grossolano, un'azione sbagliata sotto tutti i punti di vista: è un problema di natura etica.
Qui siamo di fronte ad una strage che, lo sanno tutti, doveva e poteva essere evitata" con dei soccorsi "che non sono stati particolarmente efficaci ed efficienti".













