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27 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 18:16

O noi o loro. Perché “la nostra associazione è assolutamente non compatibile con la posizione del FVG Pride“. Gli alpini “per motivi storici, morali e statuari” non riescono “a trovare nemmeno un millimetro quadrato di sovrapposizione” col corteo arcobaleno. Parole messe nere su bianco dal presidente delle penne nere di Udine, Mauro Ermacora, in una lettera inviata nei giorni scorsi al sindaco di centrosinistra della città, Alberto Felice De Toni. E così il primo cittadino – suo malgrado – si è trovato nella situazione di dover decidere. Alpini o Pride?

Per capire la vicenda, intorno alla quale l’amministrazione ha fatto più che da pompiere, al fine di placare polemiche e strumentalizzazioni, bisogna fare un passo indietro. Lo scorso 3 di dicembre arriva in Comune la richiesta della sezione alpini per la propria sfilata. Data: 26-27 settembre. Domanda accolta e approvata, con tanto di percorso stabilito dalla Prefettura. Ma nei giorni scorsi, un po’ a sorpresa, arriva un’altra richiesta, quella del FVG Pride, per il corteo Lgbtqia+. Quando? Il 26 di settembre. Per gli alpini è impossibile sfilare nello stesso giorno. Così chiedono all’Amministrazione comunale di decidere, entro il 28 aprile, “a quale associazione saranno dati gli spazi cittadini per la manifestazione”, con l’aggiunta che le penne nere rispetteranno qualsiasi indicazione “all’unica semplice condizione di scegliere l’una rispetto l’altra”. Il sindaco rassicura: “Garantiamo il rispetto delle libertà di tutti”.