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Il 3 dicembre scorso è stata approvata dal Comune di Udine la sfilata dell'Associazione nazionale alpini per il 26 e il 27 settembre. A sorpresa, il Pride FVG ha annunciato il suo corteo per la stessa data, nonostante storicamente si tenga a giugno

Gli alpini, che hanno sempre tenuto duro in trincea, non fanno certo buon viso a cattivo gioco davanti al Pride Friuli-Venezia Giulia. O noi o loro è il senso di una lettera senza fronzoli indirizzata al sindaco, Alberto Felice De Toni, della giunta di centro sinistra a Udine e al suo vice. Il “casus belli” è la sfilata della sezione dell’Associazione nazionale alpini il 26 e 27 settembre, già approvata, con richiesta formale al Comune del 3 dicembre scorso. A sorpresa il Pride Friuli-Venezia Giulia ha annunciato il suo corteo il 26 settembre, nonostante le manifestazioni della comunità Lgbtqia+ si tengono storicamente in giugno. “La posizione della nostra Associazione, in questo specifico caso, è assolutamente non compatibile con la posizione del FVG Pride al netto di qualsiasi ideale o posizionamento politico” ha scritto, Mauro Ermacora, presidente della sezione Ana di Udine. Le penne nere con una tradizione centenaria hanno ribadito che per “motivi storici, morali e statutari non riusciamo a trovare nemmeno un millimetro quadrato di sovrapposizione con FVG Pride affinché le due manifestazioni possano coesistere nello stesso giorno/periodo in qualsiasi parte del territorio del comune di Udine”.