«Ignorati dalle istituzioni: come se non esistessimo e le nostre richieste non meritassero attenzione. Nonostante l’invito ufficiale inoltrato con posta certificata a tutti i 77 Comuni valtellinesi e alla Provincia, nessun ente pubblico ha concesso il patrocinio gratuito al Pride. Solo due amministrazioni, Sondrio e Dubino, hanno risposto, negandolo». Silvia Monti, 54 anni, insegnante di italiano in una scuola media, portavoce dell’associazione di promozione sociale Valtellina Arcobaleno, non riesce a nascondere l’amarezza.